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Preparazione:
Prendere la fetta di carne e farcirla con strisce di pancetta coppata, aglio tritato, cipolla, rosmarino, la foglia d'alloro, sale e pepe. Arrotolare la carne e fermarla con dello spago.
Fate rosolare la braciola in padella aggiungendo un cucchiaio di sugna, e, successivamente, passatela in un tegame dove avrete precedentemente fatto rosolare con poco olio, la cipolla le carote e il sedano. Rosolate il tutto per far insaporire la braciola con le verdure, versate quindi 2 bicchieri di vino, che lascerete evaporare, rigirando sempre la braciola.
Condire a piacimento di sale e pepe, unire la salsa di pomodoro, completando con acqua calda, quanto basta, per coprire appena il castrato. Portare ad ebollizione, con il tegame coperto ed a fuoco medio.
Mantenere sul fuoco per circa 3 o 4 ore finché la carne sia ben cotta. Prima di portare in tavola aggiungete 2 cucchiai di prezzemolo tritato.
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Preparazione:
Lavate con cura il coniglio già precedentemente spellato. Toglietegli la testa e le zampe e tagliatelo a pezzi regolari. Preparate una marinata con i seguenti ingredienti: una foglia d’alloro, una cipolla affettata, un rametto di rosmarino, due bicchieri di vino rosso, sale e grani di pepe nero. Lasciate il coniglio immerso dentro la marinata per poco più di due ore.
Scolate ed asciugate i pezzi di coniglio ed infarinateli. Fateli insaporire nel soffritto di cipolla dove verserete la marinata filtrata. Correggete di sale e pepe ed ultimate la cottura del coniglio.
In un recipiente di rame stemperate un cucchiaio di zucchero con mezzo bicchiere di aceto bianco. Una volta che lo zucchero sarà completamente sciolto, versate l’agrodolce sul coniglio aggiungendo un cucchiaio di uva sultanina. Dopo averlo fatto sobbollire per altri cinque minuti servitelo. Per accompagnare la pietanza, potete optare per un rosato dell’Etna fresco.
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