me_ss10 me_ss11 me_ss12 me_ss13 me_ss14 me_ss15 me_ss16
Home   |   Cultura e Tradizioni   |   Gallery   |   Itinerari   |   Turismo   |   Aziende   |   Annunci   |   Numeri Utili
Storia

Preistoria
Prime Invasioni
Periodo Greco
Periodo Romano
Occupazioni
Regno di Sicilia
Regno delle 2 Sicilie
Regno d'Italia
Regione autonoma

 
Ricette

Antipasti
Zuppe e Minestre
Primi Piatti
Secondi di carne
Secondi di pesce
Salse e Ragu'
Tavola Calda
Dolci

 
Racconti

Giufa'
Colapesce

 
Curiosita'

Gli Albanesi
I Ciclopi
L'isola che non c'e' piu'
Le origini del nome Sicilia
La Ducea Inglese
Il castagno dei cento cavalli
Beppa 'a cannunera
U Liotru

 
Proverbi

Amicizia
Amore
Casa
Matrimonio
Mesi dell'anno

 
Canzoni

Vitti 'na crozza
Ciuri ciuri
Sicilia
'A Cammaratisa
La campagnola
Dammi na vasata
Quant'e' laria la me zita
Lu miu matrimoniu


LINKS

E-Genius
CT Life

 

COLAPESCE

La Sicilia, completamente circondata dal mare, è sorretta da tre grossi pilastri posti sotto le sue tre punte che poggiando in fondo al mare evitano che essa sprofondi. Si racconta che un brutto giorno una serie di terremoti cominciò a sconvolgere il territorio dell'odierna Messina creando profondissime crepe nel terreno. Il Re allora chiamò i suoi più fedeli esperti per sapere cosa stesse avvenendo. Dopo giorni e giorni di continue consultazioni tra di loro, i grandi luminari giunsero ad un'unanime verdetto: la colonna che sorreggeva la punta della Sicilia dove era Messina, stava cominciando a cedere e presto sarebbe stata inevitabilmente sommersa dalle acque e sprofondata in fondo al mare se non si trovava subito una soluzione. Il Re, allora, chiese loro cosa suggerivano di fare. E la risposta fu semplice: qualcuno doveva sostituirsi alla colonna, ormai andata, e sorreggere questa punta della Sicilia e ciò prima del definitivo cedimento.

  

Bisognava fare presto, e quindi il Re mandò messaggeri per tutto il reame in cerca della persona adatta. Fu così che dopo qualche giorno venne informato che un pescatore del luogo di nome Colapesce, attribuitogli perché sin da bambino amava il mare tanto da trascorrere quasi tutte le giornate in acqua giocando con i pesci a rincorrersi e ad immergersi con essi nelle profondità marine, era l'unico uomo capace di risolvere il problema perché dotato di capienti polmoni che gli permettevano lunghissime permanenze sott'acqua e di una forza immensa acquisita dal continuo allenamento a cui si sottoponeva tutti i giorni con lunghissime nuotate. Chiamato prontamente, giunto al cospetto del Re, venne informato della terribile situazione in cui versava l'isola e del rischio dell'imminente sprofondamento di essa in fondo al mare con tutti i suoi abitanti. Bisognava fare presto. Colapesce non ebbe nessun tentennamento e subito si offrì, con spirito di sacrificio e totale abnegazione, a sostenere quella punta della Sicilia. Si gettò tra le acque e da allora non è più tornato. Ancora oggi Colapesce è lì a reggere il peso di quella punta della Sicilia e col suo sacrificio fa si che la vita continui. Senza Colapesce oggi la Sicilia non esisterebbe più!

 
Torna all'indice
 
AREA UTENTI

Username:
Password:

 

Registrati ora!

Password dimenticata?


SPONSORED BY




COMMUNITY

 Forum
 Videochat


NOTIZIARIO

 Antenna Sicilia
 MediteraneoNew


ASCOLTA LA RADIO




METEO
Meteo Sicilia

      Copyright © Sicilia nel Cuore 2010                                                                                      Realizzato da E-Genius