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LE OCCUPAZIONI IN SICILIA |
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| Epoca Barbarica |
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Alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente, Odoacre ne ottenne la restituzione da Genserico dietro pagamento di tributo; Teodorico ne conservò il possesso senza più pagare il tributo. |
I Goti non fecero stanziamenti in Sicilia, rimanendo effettivamente nel dominio dei latifondisti romani (fra cui principale il vescovo di Roma) e questo facilitò la sua immediata adesione al generale imperiale Belisario quando vi sbarcò nel 535 d.C. iniziando la riconquista dell'Italia.
L'isola rimase per tre secoli sotto la dominazione bizantina senza far parte né della circoscrizione italiana, né di quella africana, in dipendenza diretta da Costantinopoli, come una specie di demanio imperiale. Grandissima influenza continuò ad avervi la chiesa romana[.
I Longobardi, che non ebbero flotta, non misero mai piede in Sicilia. Cominciarono invece colà già nel VII secolo le incursioni musulmane dall'Africa.
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| Epoca Bizantina |
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L'occupazione stabile dell'isola da parte dei Musulmani non ebbe inizio però se non con lo sbarco a Mazara del Vallo nell'827. La conquista proseguì lentamente: nell'831 fu presa Palermo, nell'843 Messina, nell'859 Enna (Castrogiovanni). |
Rimase ancora ai Bizantini (ma forse è meglio dire in anarchia dato che le flotte bizantine lasciarono la Sicilia da sola) una striscia ad oriente con Siracusa, che cadde solo nell'878, e Taormina, che resse ancora fino al 902, completando infine con Rometta l'occupazione della Sicilia e dei suoi arcipelaghi nel 965. Il dominio dei Musulmani in Sicilia fu assicurato per secoli dai loro stanziamenti dell'Italia meridionale che ne formarono come il propugnacolo, dalla divisione politica dell'Italia e dall'impotenza degli imperatori franchi e teutoni a riunirla sotto il loro dominio. |
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METEO
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